ITINERARI IN BICI

L'anello di Travesio

Castello Solimbergo

 

Toppo – Travesio – Molevana – Usago – Toppo

 

Lunghezza: km 12 circa

 

Difficoltà: facile.

 

Percorso. Da Toppo seguendo le indicazioni si prende la strada provinciale (via Nazario Sauro) che porta a Travesio (circa 3 km). Il percorso è in pianura e porta (via Lizier, via Villa) fino a piazza XX Settembre; da qui si prosegue dritti (via Roma) e dopo circa 500 m si trova sulla sinistra la chiesa di San Pietro, antica Pieve delle valli spilimberghesi. A questo punto il nostro itinerario svolta a sinistra poco prima del passaggio a livello, per una stradina (via della Ferrovia) che costeggia la chiesa e il cimitero. Si percorre questa strada leggermente in discesa, superando il cavalcavia sullo stradone di Lestans e, in fondo, si svolta a sinistra (via Garibaldi), entrando a Molevana. Giunti a un incrocio, si prende a sinistra e per una stradina sterrata si arriva fino al Puntiç, antico ponte in pietra sul torrente Cosa. Qui si aprono diversi sentieri sterrati in mezzo a macchie di bosco, che si possono sperimentare senza paura. Si torna quindi al centro di Molevana e si prosegue dritti in direzione sud (via Molevana). La strada presenta leggere pendenze e curve, fino ad arrivare a un altro passaggio a livello sulla destra. Qui attraversiamo i binari, svoltiamo nuovamente a destra e percorriamo una strada asfaltata immersa nel verde (via Pereto). Senza cambiare direzione si giunge dopo circa 500 m a uno stop, si svolta a sinistra (via Garibaldi) e si incontra subito un incrocio consistente: si attraversa dritti, seguendo le indicazioni per Usago. Si attraversa così il centro del paese, da dove si prende a destra (via Mazzini) e in fondo a sinistra (via Stazione, direzione Travesio). Ci si ritrova quindi nuovamente di fronte al passaggio a livello di Travesio. Non lo si attraversa, ma si svolta prima dei binari a sinistra, imboccando una strada asfaltata immersa nel verde (via Cravest), che riporta a Toppo. Questa strada lunga circa 1 km ci conduce fino alla strada principale, che avevamo percorso all’inizio per andare a Travesio. Si prende a sinistra e si arriva agevolmente a Toppo.

 

Interessi. Il percorso riveste fondamentalmente un interesse paesaggistico, attraverso vecchie borgate, prati e macchie boschive. A Toppo da visitare la villa Toppo-Wassermann e il soprastante castello. Nella chiesa di Travesio, da vedere un importante affresco del Pordenone.

 

 

Lungo il torrente Cosa

Spilimbergo – Baseglia – Gaio – Lestans – Molevana – (Travesio) – Castelnovo - Spilimbergo

 

Lunghezza: km 30 circa.

 

Difficoltà: facile; alcuni saliscendi a Castelnovo, con necessità di scendere dalla bici.

 

Percorso. Partendo dal centro di  Spilimbergo, passa per via Corridoni (Scuola Mosaicisti del Friuli) e quindi per via Maniago, fino al cimitero. Di qui si prende verso nord una stretta strada asfaltata, via Gambero, per cui si arriva a Baseglia e di qui a Gaio (scegliere la strada est, quella vecchia, per evitare il traffico della provinciale).

Da Gaio, passando vicino alla villa Andervolti, ci si immette per brevissimo tratto nella provinciale della Val d'Arzino e si devia quindi subito a sinistra, verso Borgo Ampiano prima e Lestans poi. A Lestans, giunti nella piazza (Villa Savorgnan), si prende la stradina a destra subito dopo il bar Alla Posta. Usciti dal paese sempre in direzione nord, dopo l'incrocio dell'ancona Belgrado, all'incrocio successivo si prende a destra la stradina che passa dietro il cementificio, fino a raggiungere un gruppo di case (Case Del Frari).

Si costeggia per breve tratto la ferrovia; quindi, attraversatala, si prosegue fino a Molevana. Da qui, con breve deviazione, si giunge al Puntiç. Ritornati sulla strada, costeggiando le colline si giunge alla periferia di Travesio. Per visitare il paese, occorre attraversare il ponte.

Restando invece sulla strada per cui si è arrivati, si continua a costeggiare il torrente Cosa, fino ad arrivare a Paludea, sede municipale del Comune di Castelnovo. Proseguendo ancora verso nord, dopo poco si trovano le indicazioni per la sorgente Toff (vi si arriva per un sentiero sterrato che supera il torrente).

Tornati a Paludea, si consiglia di prende Vigna: sarà necessario scendere dalla bici e percorrere il tratto a piedi, perché la salita è impegnativa e la discesa ripida. Dalla borgata di Vigna si prosegue fino al cimitero e di qui si può salire al Castello (lasciare le bici vicino alla casa degli alpini) e alla chiesa di San Nicolò.

Ripresa la strada, si seguono le indicazioni per la borgata Costa; in fondo, al bivio, si prende a sinistra per Madonna del Zucco, si attraversa la ferrovia e si prosegue a sud per Borgo Ampiano. Quindi si può rientrare per la stessa via dell'andata.

 

Interessi. Percorso di grande fascino naturalistico (le colle, i campi, il torrente Cosa, la sorgente Toff), ma anche con testimonianze storico artistiche pregevoli. Nella chiesa di Baseglia ciclo di affreschi di Pomponio Amalteo; a Gaio la chiesetta del cimitero è in posizione panoramica sul Tagliamento. A Lestans, altro grande affresco dell'Amalteo. Fuori Molevana sorge bellissimo il Puntiç, antico ponte in pietra che scavalca il Cosa: passato il ponte, si può scendere per un sentierino fino al letto del torrente. A Travesio, la chiesa ospita un grande affresco del Pordenone. A Vigna, da vedere i ruderi del castello, in splendida posizione panoramica.

Nella bella stagione, ai bordi delle stradine si trovano abbondanti i frutti di bosco.

 

 

 

Il Tagliamento

Tagliamento

Spilimbergo – Pinzano – Valeriano – Gaio – Baseglia - Spilimbergo

 

Lunghezza: km 25 circa.

 

Difficoltà: facile. La prima parte è in sterrato, sulla ghaia. L'unico tratto faticoso, dove può essere necessario scendere dalla bici, è la risalita dal greto del fiume a Pinzano.

 

Percorso. Dal centro storico di Spilimbergo (piazza Duomo) si scende per la riva dell'Ancona e, passando davanti allo stadio Giacomello, si percorre fino in fondo via Tagliamento. Terminate le case (Borgo della Salute), si prosegue per un sentiero sterrato ma piuttosto agevole, costeggiando le rive (lis mùculis). Si passa così sotto l'abitato di Baseglia e di Gaio, fino a giungere a Borgo Mizzari. Non si risale verso il paese, ma si tiene la destra della vecchia ferrovia, badando di restare sempre sul sentiero principale e di avere di mira in lontananza Ragogna. Attraversato il letto del torrente Gerchia (spesso asciutto), si incrocia una stradina più consistente, si prende a sinistra e si giunge fino al cimitero di Pinzano. Di qui si sale con un tornante, si supera la ferrovia e si raggiunge poco dopo il paese. Da Pinzano si scende per la strada normale fino a Valeriano e quindi a Gaio. Qui si può abbandonare la provinciale e prendere la strada vecchia, più interna e meno trafficata, che porta a Baseglia e poi a Spilimbergo.

 

Interessi. Percorso di grande interesse naturalistico, che mette il ciclista a contatto sia con l'ambiente verde delle rive e dei campi, sia con quello ghiaioso del letto del fiume. Dal punto di vista artistico, tanto a Pinzano che a Valeriano merita fare una sosta alle chiese (chiese di Santo Stefano e Santa Maria dei Battuti), che contengono interessanti testimonianze d'arte, tra cui una famosa Natività dipinta dal Pordenone a Valeriano. Molto interessanti anche le proposte di Gaio (chiesetta di San Marco, con il piccolo cimitero addossato in posizione panoramica) e Baseglia (chiesa della Santa Croce, con affreschi di Pomponio Amalteo).

 

 

La pianura

Spilimbergo – Pinzano – Valeriano – Gaio – Baseglia - Spilimbergo

 

Lunghezza: km 25 circa.

 

Difficoltà: facile. La prima parte è in sterrato, sulla ghaia. L'unico tratto faticoso, dove può essere necessario scendere dalla bici, è la risalita dal greto del fiume a Pinzano.

 

Percorso. Dal centro storico di Spilimbergo (piazza Duomo) si scende per la riva dell'Ancona e, passando davanti allo stadio Giacomello, si percorre fino in fondo via Tagliamento. Terminate le case (Borgo della Salute), si prosegue per un sentiero sterrato ma piuttosto agevole, costeggiando le rive (lis mùculis). Si passa così sotto l'abitato di Baseglia e di Gaio, fino a giungere a Borgo Mizzari. Non si risale verso il paese, ma si tiene la destra della vecchia ferrovia, badando di restare sempre sul sentiero principale e di avere di mira in lontananza Ragogna. Attraversato il letto del torrente Gerchia (spesso asciutto), si incrocia una stradina più consistente, si prende a sinistra e si giunge fino al cimitero di Pinzano. Di qui si sale con un tornante, si supera la ferrovia e si raggiunge poco dopo il paese. Da Pinzano si scende per la strada normale fino a Valeriano e quindi a Gaio. Qui si può abbandonare la provinciale e prendere la strada vecchia, più interna e meno trafficata, che porta a Baseglia e poi a Spilimbergo.

 

Interessi. Percorso di grande interesse naturalistico, che mette il ciclista a contatto sia con l'ambiente verde delle rive e dei campi, sia con quello ghiaioso del letto del fiume. Dal punto di vista artistico, tanto a Pinzano che a Valeriano merita fare una sosta alle chiese (chiese di Santo Stefano e Santa Maria dei Battuti), che contengono interessanti testimonianze d'arte, tra cui una famosa Natività dipinta dal Pordenone a Valeriano. Molto interessanti anche le proposte di Gaio (chiesetta di San Marco, con il piccolo cimitero addossato in posizione panoramica) e Baseglia (chiesa della Santa Croce, con affreschi di Pomponio Amalteo).

 

L'anello del Cosa

 

Toppo - Travesio - Molevana - Usago - Toppo

 

Lunghezza: km 20 circa.

 

Difficoltà: facile, alcuni lievi saliscendi.

 

Percorso. Da Toppo si segue fondamentalmente "L'anello di Travesio", fino a Molevana (vedi altro percorso). Dal paese si prosegue in direzione sud (via Molevana) per circa 1 km lungo la strada che presenta leggere pendenze e curve, fino a trovare sulla destra un passaggio a livello. Non si attraversano i binari, ma si tiene la sinistra, si prende la discesa e si giunge così in località Graves di Castelnovo. Finita la discesa si attraversa un ponte sul torrente Cosa e si prosegue sempre sulla stessa strada. Si incontreranno lievi salite e curve e si attraverserà anche il piccolo borgo Tisins.

Avendo proseguito senza mai cambiare direzione, dopo una salita si trova uno stop. Per chi lo desidera, svoltando a sinistra, c'è la possibilità di di avventurarsi tra i numerosi borghi del comune di Castelnovo (percorso di media difficoltà). Allo stop il nosro itinerario svolta invece a destra, si percorre una strada abbastanza larga e asfaltata e, senza mai cambiare direzione, si raggiunge un altro passaggio a livello. Questa volta lo si attraversa e, seguendo verso destra, si prosegue per circa 1 km tra il verde e alcune case sparse.

Si arriva così in Borgo Ampiano. Allo stop si svolta di nuovo a destra in direzione Lestans e dopo una breve salita si raggiunge la piazza centrale del paese. Qui si prende la stradina a destra che si infila tra il bar e la villa Savorgnan. Si procede per circa 2 km, seguendo una stradina che passa per i prati, fino a giungere in vista del cementificio, che si lascia sulla destra.

Si imbocca la strada provinciale verso destra in direzione Travesio; quindi a un incrocio si svolta a sinistra seguendo le indicazioni di Usago. Si attraversa così il centro del paese, da dove si prende a destra (via Mazzini) e in fondo a sinistra (via Stazione, direzione Travesio). Ci si ritrova quindi nuovamente di fronte al passaggio a livello di Travesio. Non lo si attraversa, ma si svolta prima dei binari a sinistra, imboccando una strada asfaltata immersa nel verde (via Cravest), che riporta a Toppo. Questa strada, lunga circa 1 km, conduce fino alla strada principale, che avevamo percorso all'inizio per andare a Travesio. Si prende a sinistra e si arriva agevolmente a Toppo.

 

Interessi. Percorso di interesse paesaggistico, con molti paesaggi rilassanti e piacevoli. Ci sono però anche diverse opportunità di interesse storico e artistico: a Toppo da visitare la villa Toppo-Wassermann e il soprastante castello, a Travesio la chiesa di San Pietro (affreschi del Pordenone), a Lestans la chiesa di Santa Maria Assunta (affreschi di Pomponio Amalteo), villa Savorgnan (raccolta archeologica, Casa friulana del Novecento) e il Museo dei Vecchi Mestieri nella sede della Società Operaia in vicolo Latteria.

 

L'anello di Solimbergo

 

Lunghezza: km 18 circa.

 

Difficoltà: abbastanza facile. L'unica difficoltà seria è tra Solimbergo e Sequals, dove si suggerisce di percorrere un tratto con bici alla mano.

 

Percorso. Da Toppo si giunge alla piazza del monumento e si prende la strada in direzione sud (via Solimbergo) che passando per prati e campi attraversa la ferrovia e conduce a Solimbergo.

Dalla piazza centrale di Solimbergo si prende a sinistra la strada vecchia asfaltata che passa davanti all'ufficio postale e sale verso la collina. Prima di giungere alla sommità, si volta a destra per un sentiero pianeggiante nel bosco che consente di giungere (10 minuti) fino ai ruderi del castello restaurato alcuni anni fa. Riprendendo la strada asfaltata, si scende per il versante sud della collina con una serie di leggeri tornanti (nel primo tratto, ripido, suggeriamo di tenere le biciclette alla mano). Si giunge così fino al paese di Sequals.

Giunti qui si imbocca a sinistra la strada che porta in direzione Usago, si attraversa il bosco per circa 2 km su una tranquilla strada asfaltata, fino a giungere nel cuore del piccolo paese di Usago. Si prende quindi per Travesio: si volta a sinistra (via Mazzini) e in fondo ancora a sinistra (via Stazione). Si attraversa il passaggio a livello e, passando davanti alla chiesa di San Pietro, si raggiunge (via Roma) il centro del paese (piazza XX Settembre). Seguendo le indicazioni per Toppo (via Villa, via Lizier) si percorrono circa 3 km sulla strada provinciale, fino a giungere di nuovo a Toppo.

 

Interessi. Percorso di interesse paesaggistico e storico-artistico. A Toppo da visitare la villa Toppo-Wassermann e il soprastante castello, a Solimbergo il castello medievale, a Sequals la villa Carnera, a Travesio la chiesa di San Pietro con affreschi del Pordenone.

L'anello di San Zenone

Lunghezza: km 20 circa.

 

Difficoltà: facile, alcuni lievi saliscendi.

 

Percorso. Da Toppo si segue fondamentalmente “L’anello di Cosa”, fino ad arrivare alla piazza di Lestans (vedi percorso). Di qui si prosegue dritti, attraversando il centro abitato. Arrivati a una piccola rotonda, si prende la direzione a destra la strada la strada provinciale verso Travesio, fino a raggiungere il cimitero di Lestans.

Qui si imbocca la strada che costeggia lo stesso cimitero e la si percorre senza mai cambiare direzione. E’ una stradina immersa nel verde. A un certo punto bisogna tenere la sinistra e la strada prosegue sempre più immersa nel bosco, fino a raggiungere una piccola collina di San Zenone, luogo particolarmente caro agli abitanti di Lestans che qui si riuniscono per le feste tradizionali. C’è la possibilità di sostare, visitando la chiesetta e ammirando il paesaggio che circonda questa zona nascosta.

Si svolta a sinistra seguendo le indicazioni Usago. Si attraversa così il centro del paese, da dove si prende a destra (via Mazzini) e in fondo a sinistra (via Stazione, direzione Travesio). Ci si ritrova quindi nuovamente di fronte al passaggio a livello di Travesio. Non lo si attraversa, ma si svolta prima dei binari a sinistra, imboccando una stradina asfaltata immersa nel verde (via Cravest), che riporta a Toppo. Questa strada lunga circa 1 km ci conduce fino alla strada principale, che avevamo percorso all’inizio per andare a Travesio. Si prende a sinistra e si arriva agevolmente a Toppo.

 

Interessi. Percorso di interesse paesaggistico, con molti passaggi rilassanti e piacevoli. Ci sono però anche diverse opportunità di interesse storico e artistico: a Toppo da visitare la villa Toppo-Wassermann e il soprastante castello, a Travesio la chiesa di San Pietro (affreschi del Pordenone), a Lestans la chiesa di Santa Maria Assunta (affreschi del Pomponio Amalteo), villa Savorgnan (raccolta archeologica, Casa friulana del Novecento) e il Museo dei Vecchi Mestieri nella sede della Società Operaia in vicolo Latteria.