CARNI

PITINA - è un tipico prodotto della Val Tramontina. Tradizione vuole che sia nata per conservare la carne dei camosci cacciati sui monti. La forma di polpetta è dovuta al fatto che nelle zone montane non c’era possibilità di reperire budella per insaccare la carne.
Al giorno d’oggi la base della pitina è costituita da carne magra (minimo 70%) di ovini, caprini, ungulati d’alta montagna (camoscio, cervo, capriolo), cui viene aggiunto grasso suino (lardo e sottogola) per renderla più morbida. L’impasto viene aromatizzato con aggiunta di sale, pepe, aglio e piante di erbe aromatiche di montagna. Con le mani si formano poi delle polpette che vengono ricoperte con farina di mais e affumicate per un periodo da sette a dieci giorni a caldo, dalla combustione di ginepro, rosmarino e alloro.
Questa specialità può essere consumata cruda come affettato o cotta nel brodo di polenta.
